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Foto Reale esemplare presente in negozio (12/25)
Il Geco Leopardino (Eublepharis Macularius) vive nei deserti rocciosi dell’Asia meridionale, più precisamente nelle aree rocciose e aride dell'Est Afghanistan, Pakistan, Nord dell'India e Iran.
La vita di questo sauro è prevalentemente notturna, si procura il cibo sopratutto di notte e al tramonto. Di giorno preferisce ripararsi dalle alte temperature temperature in tane sotterranee o sotto le rocce.
Ama scavare sotto alle rocce per crearsi una tana o ripararsi dal sole e pioggia ma anche arrampicarsi tra le pareti rocciose a caccia di insetti. Non ama molto l'umidità, utilizza qualche zona umida in natura per potersi togliere la muta più facilmente.
La vita media di un geco leopardino è di circa 15-20 anni.

*Habitat in natura del geco leopardino
TERRARIO GECO LEOPARDINO
Il terrario per il geco leopardino dovrà essere sviluppato orizzontalmente. I Gechi Leopardini hanno dimensioni contenute (da circa 8cm alla nascita fino ai 20/25 cm in età adulta) quindi le dimensioni minime consigliate per la teca di un singolo esemplare sono di 40cm di larghezza, 30cm di profondità e 20cm di altezza (se è una coppia leggermente più grande). Se l’esemplare è giovane il terrario non deve essere troppo grande perché potrebbe avere difficoltà nel trovare la fonte di calore o il luogo in cui nascondersi.
I gechi leopardino sono animali piuttosto territoriali e la convivenza con altri individui può essere problematica, per cui è preferibile allevarli singolarmente o in piccoli gruppi di più femmine con un solo maschio.
La convivenza vale solo per gli animali adulti, gli esemplari giovani vanno allevati singolarmente.
Per un riciclo dell’aria bisogna che il terrario abbia una griglia di aerazione nella parte superiore e una nella parte frontale.
La parte superiore del terrario in rete non solo è fondamentale per far circolare più aria nel terrario, ma darà anche la possibilità di installare una lampada riscaldante e lampada uvb senza doverle inserire all'interno.
SUBSTRATO E DECORAZIONI
I substrati più idonei in caso di un terrario naturalistico per il leopardino sono principalmente 3: sabbia con ciotoli e ghiaia, fibra di cocco ben asciutta, sabbia mista a torba. Sconsigliamo l'utilizzo di sola sabbia per evitare la possibilità di essere ingeriti dall'animale nel momento della caccia creando possibili costipazioni intestinali.
Ovviamente un terrario naturalistico avrà più riscontri positivi sull'animale: meno stress, molti più stimoli, più rifugi e tane.
Un terrario asettico predilige e facilità la pulizia e la manutenzione a discapito dell'estetica, stressa maggiormente l'animale e offre molti meno stimoli mentali al geco.
Come arredamento si possono usare tronchi, rocce, tronchi e grotte di sughero e rami. Inutile dire che il geco preferirà nascondersi sempre tra i spazi più stretti per sentirsi più al sicuro.
Si può inserire anche uno sfondo del terrario in finta parete rocciosa per aumentare la superficie verticale di arrampicata.
Le piante non sono indispensabili per questi gechi, ma offrono ovviamente un grande impatto estetico, quindi in caso di piantumazione è indispensabile utilizzare quelle più adatte al clima di questi animali come Aloe variegata, Crassulla, e molte altre piante grasse senza spine.
TANE PER GECHI LEOPARDINO
Nel terrario devono essere presenti almeno due tane con diversa temperatura. Quella più calda verrà utilizzata dall’animale per digerire il cibo e riscaldarsi quando ha freddo, quella nella zona fredda la utilizzerà quando dovrà regolare la temperatura corporea quando ha troppo caldo.
La tana più fredda e umida è fondamentale anche per la gestione della muta e per deporre le uova. Questa potrà essere riempita con fibra di cocco o muschio di sfagno da mantenere sempre umidi.
TEMPERATURE
Essendo gechi deserticoli, è importante un buon riscaldamento del terrario. Come riscaldamento per il terrario del leopardino si può utilizzare un cavetto o tappetino riscaldante, oppure uno spot di adeguata potenza in base alla dimensione del terrario posizionato sopra alla teca. Qualunque sia l'elemento riscaldante va sempre collegato ad un termostato.
Una volta deciso l'elemento riscaldante, bisognerà creare all'interno del terrari una zona calda a 28°-32°C ed una fredda a 20°-26°C circa. Di notte è possibile spegnere ogni fonte di riscaldamento, a compromesso che la stanza in estate non scenda sotto i 20°-25°C e di inverno a non meno di 15°C.
Per creare queste due zone differenti di temperatura sarà sufficiente posizionare il tappetino o spot riscaldante in un angolo della teca (solitamente 1/3 della superficie della teca).
L’umidità deve essere minima.
ILLUMINAZIONE
Purtroppo c'è un mito comune secondo cui, poiché i gechi leopardini sono "notturni", non hanno bisogno dei raggi UVB per vedere o peggio ancora che possono dar fastidio al geco. Questo è un mito!
I gechi leopardino sono crepuscolari, il che significa che sono più attivi all'alba e al tramonto. Nonostante i loro occhi si siano evoluti per condizioni di scarsa illuminazione e tendano ad essere più attivi durante la notte che durante il giorno, ciò non significa che non abbiano bisogno di una illuminazione UV.
Fornire loro una illuminazione naturale con una lampada UVB non solo serve a regolare il ciclo giorno/notte ma fa bene alla salute mentale, stimola l'appetito e previene la MOM.
Vedrete che anche i gechi leopardinidi tanto in tanto usciranno durante il giorno per crogiolarsi sotto al sole. Questo non è insolito: molte specie notturne sono state osservate in natura a crogiolarsi, specialmente al mattino.
Il terrario deve essere illuminato tra le 10 e le 12 ore al giorno. Noi consigliamo l'utilizzo di una lampada UVB compatta al 5% da 13W o 26W a seconda della dimensione della teca.
ACQUA E ALIMENTAZIONE
L'alimentazione del geco leopardino è insettivora. Ovviamente un'alimentazione equilibrata e varia è alla base di un buono stato di salute. Per questo motivo vi consigliamo di variare il più possibile la dieta del vostro leopardino. I principali insetti da utilizzare come cibo vivo per il geco leopardino sono grilli, blatte (dubia e lateralis), locuste, tarme della farina, hermetia illucens, bachi da seta e ogni tanto delle camole del miele.
Gli esemplari giovani fino ai 6 mesi di età vanno alimentati tutti i giorni.
Come metro di misura per scegliere la taglia corretta degli insetti da pasto per il geco, si utilizzerà la distanza tra gli occhi. Gli insetti non dovranno superare come grandezza questa distanza.
Gli esemplari subadulti (dai 6 mesi), andranno alimentati con 4 pasti a settimana.
Gli esemplari adulti (dai 12 mesi), andranno alimentati con 3 pasti alla settimana.
Un giorno alla settimana è buona norma far digiunare il geco cosi da permettergli di liberare l'intestino.
All’interno della teca dovra essere sempre presente una piccola ciotolina per l’acqua.
ATTENZIONE: La dieta deve essere integrata anche con un multivitaminico, con del calcio e calcio + D3.
Il calcio puro può essere lasciato sempre a disposizione in un tappo/piccola ciotola all'interno del terrario.
Il Calcio + Vitamina D3 va spolverato sugli insetti da pasto 1-2 volte alla settimana a seconda dell'età del geco o dell'utilizzo della lampada UVB.
Il multivitaminico andrà somministrato una volta alla settimana.